Oslo: la guida di viaggio completa.

Raggiungere Oslo (anche con una compagnia low cost) potrebbe rivelarsi molto costoso, ma se avete intenzione di visitare sia Svezia che Norvegia, allora la combinazione migliore sarebbe prendere un volo per la Svezia (Stoccolma o Göteborg) e poi un autobus per la Norvegia. Generalmente occorrono 8 ore di autobus da Stoccolma, ma ne vale assolutamente la pena. È il modo migliore per ammirare paesaggi mozzafiato: praticamente si attraversa la penisola scandinava! Il prezzo per il biglietto del bus a/r si aggira intorno ai 30-40€ e per acquistarli basta cliccare qui.

Queste sono alcune delle foto che ho fatto dal bus:

Dopo 8 ore sono finalmente arrivata ad Oslo, una città che immaginavo diversamente rispetto a tutte le altre città della Scandinavia che ho visitato.

COSA VEDERE?

Ho passato solo due giorni ad Oslo ed ho potuto vedere solo poche cose, ma qui una lista delle cose da non perdersi assolutamente:

Grünerløkka

Si tratta di un quartiere ad est dell’Akerselva, il fiume che attraversa Oslo. Nel corso del XIX secolo, Grünerløkka venne trasformato in un’area per la classe operaia, ma oggi potrebbe essere considerata come una delle aree più hipster della città! Una delle cose che più ho amato fare qui è stata la passeggiata lungo il fiume con una cioccolata calda in mano.

Uno dei locali più famosi di Grünerløkka è il Blå, un club di musica (principalmente) jazz, R&B e indie. Date un’occhiata al sito ufficiale, in modo tale da non perdervi qualche concerto veramente cool!

Blå in Oslo
Vigeland

È un parco che deve il suo nome allo scultore Gustav Vigeland, autore di oltre 200 statue presenti nel parco. Monolitten è probabilmente quella più emblematica e… udite, udite… l’entrata è gratuita! È una notizia fantastica soprattutto considerando il fatto che Oslo è una delle città più care del pianeta per i turisti. Forse dopo un po’ ci si abitua. Forse. Io sono ancora traumatizzata da quella volta in cui sono entrata per la prima volta al Kiwi.

Operahuset

L’ Opera House è il teatro nazionale della Norvegia, situato proprio di fronte al meraviglioso fiordo di Oslo. Completato appena dieci anni fa (2007), adesso è considerato come uno dei simboli più famosi del design e dell’architettura moderna di Oslo e della Scandinavia. Sono disponibili delle visite guidate in inglese e norvegese, ma generalmente gli spettacoli sono in norvegese. Il prezzo per una visita guidata è di 100 NOK (10-11€), ma è possibile accedere a prezzo ridotto tramite l’Oslo Pass.

Sognsvann

Sia in inverno che estate, il lago di Sognsvann suscita un solo pensiero: “WOW, che MERAVIGLIA!”. O almeno, questa è stata la mia reazione. Alcuni norvegesi lo snobbano, io invece ho pianto. Penso di aver pianto un sacco in Norvegia, che pappamolle (non ditelo in giro però). Tornando a Sognsvann: è un lago in cui puoi nuotare (magari non in inverno come alcuni prodi norvegesi si ostinano a fare) e prendere il sole (sempre non in inverno, anche perché il sole in inverno tende a essere solo un lontano ricordo), fare dei pic-nic e bere con amici, ad esempio per festeggiare il 17 maggio. Altrimenti se il clima non è dei migliori, ci si può andare per una passeggiata per rischiarare la mente. Si tratta di un’area in realtà vicina al centro, raggiungibile tramite la metropolitana (T-Bane).

CIBO

Pølser, pølser og pølser! Ecco cosa amano i norvegesi. O meglio, ecco cosa si può comprare solo con un paio di spicci e senza pensare alla donazione di organi vitali per pagare la spesa al supermercato, soprattutto nel caso siate degli studenti con l’intenzione di partecipare ad un BBQ. Un altro piatto tipico che sembra essere davvero popolare è il “Pyttipanne”, che consiste in cipolle e carne, tagliati a pezzetti piccoli e fritti tutti insieme nella “panne”. Si tratta chiaramente di un piatto contadino dal momento che originariamente veniva preparato con gli avanzi della sera prima.  Purtroppo non sono un’esperta di cucina norvegese, per cui questo paragrafo potrebbe non essere attendibile al 100%. Per cui… norvegesi o esperti di cucina norvegese, fatemi sapere cosa devo assolutamente provare la prossima volta che visiterò il vostro meraviglioso paese!

COSE CHE HO IMPARATO
  • Una cosa che mi ha davvero scioccata dei norvegesi (e in realtà anche degli svedesi) sono i suoni “strani” che emettono per dimostrare il loro interesse per ciò che gli si sta raccontando. Come strani “mh, mh” e suoni aspirati che li fanno sembrare sul letto di morte. Quella categoria brutta di studiosi conosciuti generalmente come linguisti li chiamano “suoni ingressivi”, mentre io li chiamo “suoni che tento di imitare ogniqualvolta parlo in svedese per sembrare più scandinava, ma naturalmente senza successo”. Anche se “suoni ingressivi” è più breve.
  • I convenevoli (small talk) sono da evitare a tutti i costi! È qualcosa che ho imparato con non poche difficoltà data la mia personalità italiana (?), mentre i norvegesi tendono a sentirsi in imbarazzo in queste situazioni. Probabilmente ciò non accade tra i più giovani o comunque i norvegesi che hanno più confidenza con i turisti, ma in generale e generalizzando (giusto per darvi un’idea), i convenevoli vengono evitati da tutti e se due norvegesi che si conoscono si incontrano per strada, la maggior parte delle volte faranno finta di non vedersi.
  • I norvegesi prendono in giro gli svedesi. Ma tipo un sacco. Beh, devo ammettere che ogni paese nordico prende in giro la Svezia, mentre i poveri svedesi prendono di mira i norvegesi, ma spesso senza successo. In realtà è tutta apparenza, si amano segretamente, solo che non lo ammettono. Forse.
COSA SARÀ ASSOLUTAMENTE NECESSARIO PER IL VIAGGIO:
  • Una giacca a vento che sia impermeabile, un indumento indispensabile non solo ad Oslo ma in tutta la Scandinavia. Lo so, lo scrivo praticamente ovunque, ma fidatevi che mi ringrazierete nel caso in cui steste pensando di non portarne una con voi.
  • Sono andata a Oslo per la prima volta in “estate” (*N.B. la parola estate in Norvegia indica quella settimana in cui vedi un po’ di sole e dopo dieci minuti ti ca*hi sotto dal freddo ti si congela il setto nasale a causa delle temperature. Durante il mio viaggio a Oslo, le temperature non sono mai andate oltre i 10°C. Ciò significa che una sciarpa è stata assolutamente necessaria. Ne ho acquistata una appena arrivata alla stazione centrale per 70 NOK, il migliore acquisto di sempre!

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