Viaggi Low Cost: due nazioni con meno di 125€

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Avete mai sognato di visitare ben due nazioni con un budget super ristretto? In questo articolo vi spiego come fare in base alla mia esperienza. Con un budget molto limitato ho varcato il confine tra Germania e Paesi Bassi!

Voli:

Il consiglio migliore che sono in grado di darvi è quello di iscrivervi alle newsletter delle varie compagnie aeree low cost, ad esempio ryanair, vueling, easyjet.

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Alloggio:

Lo stesso vale per i motori di ricerca degli ostelli. Ad esempio, io uso spesso questo. Circa due volte a settimana e talvolta anche più spesso, le compagnie low cost vi mandano delle email con delle ottime offerte direttamente al vostro indirizzo e spesso si tratta di offerte validissime. Naturalmente ci sono degli aspetti negativi (e spesso anche una fregatura se volete un bagaglio in stiva, quindi pianificate bene il viaggio) ed il primo riguarda l’orario di partenza, spesso alle prime luci dell’alba o di sera tardi, ma questo è solo un piccolo aspetto su cui si può passare benissimo sopra. L’altro aspetto negativo riguarda proprio la pianificazione: spesso le offerte migliori, per effetto della legge di Murphy, vi capiteranno proprio quando non potrete prendervi dei giorni liberi dal lavoro o quando ancora ci sono lezioni e/o esami all’università. Ma c’è comunque una possibilità di partire trovando l’offerta perfetta che coincida con le ferie. E per fortuna è toccato anche a me.

Ero ancora a Stoccolma durante la esperienza di 7 mesi, quando mi è piombata dal cielo l’occasione perfetta per partire. Non avrei potuto organizzare nessun viaggio di oltre tre giorni perché lavoravo come baby sitter quasi ogni giorno e soprattutto stavo vivendo con un budget limitato. Il weekend era l’unica eccezione, ma lo passavo in giro per Stoccolma. Tuttavia la tentazione era forte e avevo voglia di andare un attimo altrove per almeno due giorni, lanciandomi anche una sfida più difficile da affrontare: viaggiare il più possibile e nella maniera più economica possibile. Beh, devo dire che grazie alla newsletter di Ryanair ho risparmiato tanto, pensate che i biglietti aerei mi sono costati solo 9,99€ ciascuno. Sì, praticamente 10€ a biglietto, non avete letto male. Naturalmente le destinazioni disponibili non erano molte, ma ho scelto comunque una città più piccola rispetto alla capitale. Così ho scelto Düsseldorf. Avevo ancora 105€ per coprire il resto delle spese: 2 notti in ostello, cibo, attrazioni principali e mezzi di trasporto. Tutto ciò da sistemare entro 5 giorni.

Budget: 125€ – 20€ = 105€

Dopo aver prenotato il volo, dovevo pianificare attentamente il mio itinerario, in modo tale da vedere quante più cose nel più breve tempo possibile. La città più vicina a Düsseldorf era Eindhoven, nei Paesi Bassi. Alcune persone me l’avevano consigliata poiché è relativamente piccola e visitabile in meno di 12 ore. Dopo Eindhoven, ho pensato di tornare in Germania in autobus, ma stavolta verso la meravigliosa Colonia. Lì ho passato più tempo prima di tornare a Düsseldorf in treno e poi di nuovo a Stoccolma.

Dall’aeroporto di Weeze ad Eindhoven ci sono generalmente degli autobus che costano circa 18€. Ed io ero convinta di aver prenotato un biglietto del bus. Il “problema” (o la fortuna, in questo caso) è che sono atterrata a Weeze oltre le 23:30 e nessuno doveva andare ad Eindhoven eccetto me e altre due ragazze. Quindi la compagnia dei bus anziché mandare un autobus, ha mandato un autista privato solo per noi tre. La cosiddetta botta di C! Di solito non sono così fortunata in viaggio, anzi, me ne capitano di tutte i colori. In ogni caso, il bus è l’opzione migliore anche se il biglietto costa 18€, ma considerate che state comunque attraversando i confini della Germania. Certo, Germania-Paesi Bassi non è proprio un pellegrinaggio, ma è il concetto che conta, giusto?

Budget: 105€ – 18€ = 87€

Hostelworld.com è un ottimo portale per ricercare ostelli ed in Germania e nei Paesi Bassi il prezzo medio per un letto in dormitorio si aggira intorno ai 20-30€. Anche AirBnb potrebbe essere un’alternativa, se cercate bene potete trovare un alloggio per 15€ a persona, con altre persone si arriva a pagare anche 9€ a persona.

Budget: 87€ – 9€ = 78€

Ad Eindhoven ho visitato il centro (in particolare la chiesa di Santa Caterina) e i famosi birilli volanti.

Per la colazione ed il pranzo ho speso circa 7€: un caffè e un bagel per colazione, mentre a pranzo un panino con ingredienti non bene identificati. Eindhoven è davvero una città deliziosa e mi è dispiaciuto passarci così poco tempo.

Budget: 78€ – 7€ = 71€

Dopo alcune ore ad Eindhoven, ho preso il treno per Düsseldorf e poi il bus per Colonia. L’ideale sarebbe stato prendere un treno o un bus diretto per Colonia, ma sarebbe costato molto di più rispetto allo “scalo” a Düsseldorf. I biglietti mi sono costati circa 20€. C’è comunque un’opzione ancora più economica, ossia il car sharing, che permette di spostarsi a poco prezzo in tutta Europa. Purtroppo non guido e non ho (ancora) la patente nonostante la veneranda età. Con il carsharing avrei pagato 8€ anziché 20€.

Per acquistare i biglietti potete visitare il sito ufficiale.

Budget: 71€ – 20€ = 51€

Una notte a Colonia è costata 15€. Ho visitato la città in due giorni e lasciatemelo dire: è una delle città più belle della Germania. La cattedrale è sicuramente l’attrazione principale di Colonia, poiché è la cattedrale gotica più alta della Germania con un’altezza complessiva di 157 metri.

Visitare Colonia a novembre inoltrato è stata un’idea geniale poiché vi sono i mercatini di Natale praticamente ovunque. Il più grande è probabilmente quello accanto alla cattedrale ed appena si entra si respira una vera e propria atmosfera natalizia che non avevo mai sentito prima d’ora. Penso che pure se foste di altre confessioni religiose riuscireste comunque ad apprezzare la gioia di questi eventi. Lasciatemelo dire: il cibo è qualcosa di magico e il Glühwein (una sorta di vin brûlé) è il modo migliore per riscaldarsi. Ho speso circa 25-30€ a furia de magnà ai mercatini per due pranzi, una cena e una colazione. Praticamente avrei fatto prima ad accamparmi sotto la cattedrale. 30€ in street food possono pure sembrare tanti, ma me piace magnà ma sono convinta che il cibo sia l’espressione diretta di una cultura. E poi, il cibo serve a prescindere, quindi…

Inoltre nei mercatini c’è sempre musica live e la gente è allegra. Ho addirittura incontrato un’amica di Bonn che passava per caso per Colonia. Vedete quanto possono essere magici i mercatini?

Vi faccio una lista di quello che ho mangiato (per meglio dire, delle cose di cui mi sono letteralmente ingozzata), così avrete l’opportunità di provare anche voi: Sauerkraut, Bratkartoffeln, Backfisch, Bratwurst, Waffeln… e adesso ho di nuovo fame, ma il cibo tipico tedesco è davvero buonissimo nonostante gli stereotipi sul cibo tedesco non siano sempre esattamente accattivanti. Davvero, provate quanto più cibo possibile. Avrei voluto fare delle foto ma come sempre non ce la faccio, mangio tutto prima di ricordarmi di immortalare cotanta bontà in fotografia. Questa è l’unica foto che sono riuscita a fare.

Budget: 51€ – 30€ = 21€

Alle 16:00 circa ho ripreso il bus dalla stazione centrale fino all’aeroporto di Düsseldorf. Ci sono volute solo un paio d’orette o forse meno e il prezzo in totale dei biglietti è stato di 20€.

Budget finale: 21€ – 20€ = 1€

Potrete risparmiare ancora di più e viaggiare più a lungo spendendo meno seguendo alcuni di questi trucchetti:
  • Gli ostelli ed Airbnb sono economici, ma non gratuiti. Se volete dormire gratuitamente potete provare il couch surfing, il modo migliore per risparmiare e contemporaneamente conoscere persone di tutto il mondo! È facile e si può entrare davvero in contatto con la cultura del posto. Fidatevi, non ve ne pentirete ed è un metodo sicuro. Per cui, couch surfing!
  • I trasporti possono essere economici, a meno che non siate costretti a prenotare un treno solo qualche giorno prima. Il metodo in assoluto più economico per risparmiare on the road è il car sharing.
  • Anche se un panino costa di meno rispetto a una cena al ristorante, potrebbe essere una cattiva idea comprare il cibo al supermercato per risparmiare. Ricordate che una buona parte dei vostri viaggi deve comunque includere il cibo locale, altrimenti perché viaggiare? Almeno un paio di giorni vi consiglio di provare la cucina locale, dopodiché va bene sopravvivere a pane e caffè (pane e acqua è per i principianti). Non dico di andare nei ristoranti stellati, ma ogni nazione ha una propria cultura in street food, che tende ad essere economico ma comunque rappresentativo.

Dopo quest’esperienza sono tornata in Svezia soltanto con 1€ in tasca, ma con molta più energia psico-fisica dopo aver visitato due nazioni con soli 125€.

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